Soggetto e predicato: regole ed esempi

Il predicato è la parte della frase che dice qualcosa sul soggetto: un'azione, uno stato, una qualità. Il soggetto è la persona, l'animale o la cosa di cui si parla e si trova chiedendo al predicato «chi?» o «che cosa?». In «Le rondini volano» il predicato è volano e il soggetto è le rondini. Insieme formano il nucleo della proposizione. Il predicato può essere verbale o nominale; il soggetto può essere espresso, sottinteso oppure mancare del tutto.

Il predicato verbale

Il predicato verbale è formato da un verbo che ha un significato compiuto da solo, in qualsiasi modo, tempo e forma (attiva, passiva, riflessiva). Gli ausiliari fanno parte del predicato.

  • «Il cane abbaia»: predicato verbale.
  • «Paolo ha finito i compiti»: predicato verbale con l'ausiliare.
  • «La mostra è stata inaugurata ieri»: predicato verbale in forma passiva.
  • «Le ragazze si pettinano»: predicato verbale in forma riflessiva.

Anche i verbi servili (dovere, potere, volere) e quelli fraseologici (stare per, cominciare a, continuare a) formano un solo predicato con l'infinito che segue: in «Devo studiare» il predicato è devo studiare, in «Sta per piovere» è sta per piovere.

Il predicato nominale

Si ha il predicato nominale quando il verbo essere fa da collegamento, e in questo caso si chiama copula, tra il soggetto e un nome o un aggettivo che ne indica una qualità o una condizione. Questa parte si chiama nome del predicato o parte nominale.

  • Il mare: soggetto
  • è: copula
  • calmo: nome del predicato

Copula e nome del predicato insieme (è calmo) formano il predicato nominale. Altri esempi: «Mia madre è infermiera», «Quei compiti erano difficili», «I nostri vicini sono stati gentili».

Quando «essere» è predicato verbale

Se essere significa «stare, trovarsi, esistere, appartenere», ha senso compiuto da solo ed è predicato verbale: «Il gatto è in giardino» (si trova), «C'è un problema» (esiste), «Questo zaino è di Marco» (appartiene). È predicato verbale anche quando fa da ausiliare: in «Siamo arrivati» il predicato è siamo arrivati.

I verbi copulativi

Alcuni verbi da soli non bastano e, come la copula, richiedono un nome o un aggettivo riferito al soggetto: sembrare, parere, diventare, restare, rimanere e verbi passivi come essere eletto, essere nominato, essere considerato. Nella maggior parte dei libri di testo il verbo copulativo è predicato verbale e il nome o l'aggettivo che lo segue è complemento predicativo del soggetto: in «Luca sembra stanco» sembra è predicato verbale e stanco è predicativo del soggetto. Alcuni manuali, però, parlano anche qui di predicato nominale: segui la convenzione del tuo.

Il soggetto

Il soggetto concorda con il verbo nella persona e nel numero e, nel predicato nominale e nei tempi composti con essere, anche nel genere. Può essere un nome, un pronome, un verbo all'infinito usato come nome:

  • «Noi partiremo presto»: pronome personale soggetto.
  • «Nuotare fa bene»: infinito con valore di nome.
  • «Sono arrivati i nonni»: soggetto dopo il verbo.
  • «Mi piace la pizza»: soggetto dopo il verbo; mi è complemento di termine.

Di norma il soggetto non è preceduto da preposizione. Fa eccezione solo in apparenza il soggetto partitivo, come in «Sono arrivati degli ospiti», dove degli è un articolo partitivo con il valore di «alcuni».

Il soggetto sottinteso

In italiano il soggetto si può omettere, perché la desinenza del verbo indica già la persona. In questo caso il soggetto è sottinteso (o ellittico) e nell'analisi si scrive tra parentesi:

  • «Domani andiamo in piscina»: soggetto sottinteso noi.
  • «Hai visto il mio zaino?»: soggetto sottinteso tu.
  • «Carla è uscita presto, perché doveva prendere il treno»: nella seconda proposizione il soggetto sottinteso è Carla (lei).

Le frasi senza soggetto

Alcune frasi non hanno soggetto, né espresso né sottinteso:

  • Verbi impersonali che indicano fenomeni atmosferici: «Piove», «Ieri ha nevicato», «Tuona».
  • Costruzioni impersonali con il si: «Si parte alle otto», «In questo ristorante si mangia bene».
  • Frasi nominali, cioè senza verbo, frequenti nei titoli, nelle esclamazioni e nelle risposte: «Che bella giornata!», «Nessuna novità», «Tutti a tavola!».

Con espressioni come bisogna, è necessario, sembra seguite da un infinito o da che, il ruolo di soggetto è svolto da un'intera proposizione: in «Bisogna studiare» l'analisi del periodo considera studiare una subordinata soggettiva.

Gli errori più frequenti

  • Scegliere come soggetto il primo nome della frase. In «A Marco piace il calcio» il soggetto è il calcio (che cosa piace?), non Marco, che è complemento di termine.
  • Prendere l'agente per il soggetto nelle frasi passive. In «Il quadro è stato dipinto da un giovane artista» il soggetto è il quadro; da un giovane artista è complemento d'agente.
  • Separare l'ausiliare dal participio: ha mangiato è un unico predicato verbale, non due elementi.
  • Dimenticare il soggetto sottinteso o, al contrario, inventarne uno nelle frasi impersonali come «Nevica».
  • Considerare nominale ogni predicato con essere, anche quando significa «trovarsi» o «esistere».

L'analizzatore della pagina segnala soggetto e predicato della tua frase ed è utile per un controllo veloce, ma resta un aiuto: in caso di dubbio prevalgono le indicazioni dell'insegnante e del libro di testo. Scrivi qui sotto una frase e verifica subito qual è il soggetto e qual è il predicato.

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Domande frequenti

Come capisco se il predicato è verbale o nominale?

Controlla se c'è il verbo «essere» seguito da un nome o da un aggettivo che descrive il soggetto: in quel caso il predicato è nominale. Se il verbo ha un significato completo da solo, compreso «essere» quando significa «trovarsi», il predicato è verbale.

Che cosa vuol dire soggetto sottinteso?

Vuol dire che il soggetto non è scritto ma si ricava dalla desinenza del verbo o dal contesto: in «Leggiamo un libro» il soggetto sottinteso è «noi».

Nella frase «Piove» qual è il soggetto?

Nessuno: «piovere» è un verbo impersonale e la frase non ha soggetto, né espresso né sottinteso. L'unico elemento è il predicato verbale «piove».

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