I complementi dell'analisi logica: elenco con domande ed esempi

I complementi sono gli elementi che completano il significato del soggetto e del predicato. Si dividono in complemento oggetto (o diretto), che si lega al verbo senza preposizione, e complementi indiretti, introdotti di solito da una preposizione o da una locuzione. Per riconoscerli si rivolge al verbo, o al nome a cui si riferiscono, una domanda precisa: ogni complemento risponde alla sua.

Il complemento oggetto

Indica la persona, l'animale o la cosa su cui ricade direttamente l'azione di un verbo transitivo attivo. Risponde alle domande chi? che cosa? e non ha preposizione.

  • «Chiara saluta la professoressa»: complemento oggetto.
  • «Lo conosco da anni»: il pronome lo è complemento oggetto.
  • «Ho comprato delle ciliegie»: complemento oggetto partitivo (delle vale «alcune»).

I complementi indiretti più comuni

Complemento di specificazione

Precisa il significato del nome a cui si riferisce. Domande: di chi? di che cosa? Preposizione: di.

  • «La bicicletta di mio fratello è rossa».
  • «Ho sentito il rumore del vento».

Complemento di termine

Indica la persona o la cosa a cui è rivolta l'azione. Domande: a chi? a che cosa? Preposizione: a; spesso è un pronome come mi, ti, gli, le.

  • «Ho scritto una lettera al sindaco».
  • «Gli ho prestato il mio libro» (a lui).

Complemento d'agente e di causa efficiente

Si trovano con i verbi in forma passiva e indicano chi o che cosa compie l'azione. Domande: da chi? da che cosa? Preposizione: da. Si parla di complemento d'agente per persone e animali, di causa efficiente per le cose.

  • «Il ladro è stato fermato dai carabinieri»: complemento d'agente.
  • «Il tetto è stato danneggiato dalla grandine»: complemento di causa efficiente.

Complemento di causa

Indica il motivo per cui avviene qualcosa. Domande: perché? per quale motivo? Preposizioni: per, di, da, a causa di.

  • «Non siamo usciti per la pioggia».
  • «Tremava dal freddo».

Complemento di fine

Indica lo scopo. Domande: per quale fine? a quale scopo? Preposizioni: per, a, da.

  • «Si allenano per la finale».
  • «Ho comprato le scarpe da corsa».

Attenzione: per introduce sia la causa sia il fine. Chiediti se indica un motivo che ha provocato il fatto (causa) o un obiettivo da raggiungere (fine).

Complemento di mezzo

Indica lo strumento con cui si compie l'azione. Domande: con che cosa? per mezzo di che cosa?

  • «Ha aperto la porta con la chiave».
  • «Andiamo a Napoli in treno».

Complemento di modo

Indica la maniera in cui avviene l'azione. Domande: come? in che modo?

  • «Ha risposto con gentilezza».
  • «Lavora in silenzio».

Complemento di compagnia e di unione

Indicano con chi o con che cosa si trova il soggetto o si compie l'azione. Domande: con chi? con che cosa? Si parla di compagnia per persone e animali, di unione per le cose.

  • «Passeggio con il cane»: compagnia.
  • «È uscito con l'ombrello»: unione.

Complementi di luogo

  • Stato in luogo (dove?): «Abito a Torino».
  • Moto a luogo (verso dove?): «Vado in biblioteca».
  • Moto da luogo (da dove?): «Torno dalla palestra».
  • Moto per luogo (per dove? attraverso dove?): «Siamo passati per il bosco».

Complementi di tempo

  • Tempo determinato (quando?): «Ci vediamo a mezzogiorno».
  • Tempo continuato (per quanto tempo?): «Ha piovuto per tre giorni».

I complementi predicativi

Il complemento predicativo del soggetto è un nome o un aggettivo che, con un verbo copulativo (sembrare, diventare, restare, essere eletto, essere considerato…), completa il significato del verbo riferendosi al soggetto: «Marta è diventata medico», «Il cielo sembra sereno».

Il complemento predicativo dell'oggetto si riferisce al complemento oggetto con verbi come eleggere, nominare, chiamare, considerare, rendere: «La classe ha eletto Luca rappresentante», «Tutti considerano Anna simpatica».

Alcuni manuali trattano il predicativo come un elemento a parte o, con i verbi copulativi, parlano di predicato nominale: segui la terminologia del tuo libro.

Attributo e apposizione

L'attributo è un aggettivo che si unisce a un nome per indicarne una qualità o una determinazione: «una casa grande», «il mio quaderno». L'apposizione è un nome che si affianca a un altro nome per definirlo meglio: «il dottor Rossi», «Roma, capitale d'Italia». Entrambi si analizzano indicando l'elemento a cui si riferiscono (attributo del soggetto, apposizione del complemento oggetto…). Molti testi non li considerano veri complementi ma elementi che espandono un nome.

Gli errori più frequenti

  • Riconoscere il complemento solo dalla preposizione: da può indicare l'agente («è stato chiamato da Paolo»), il moto da luogo («vengo da Roma»), il moto a luogo («vado dal dentista») o la causa («tremava dal freddo»).
  • Vedere un complemento oggetto dopo un verbo intransitivo: in «Vado a scuola» non c'è complemento oggetto.
  • Confondere termine e moto a luogo: «Scrivo a Giulia» (termine) e «Vado a Milano» (moto a luogo).
  • Scambiare compagnia e mezzo: «Viaggio con Luca» è compagnia, «Viaggio con l'auto» è mezzo.

L'analizzatore della pagina indica i complementi che riconosce nella tua frase; usalo come verifica, ricordando che i nomi di alcuni complementi cambiano da un libro all'altro e che valgono le indicazioni dell'insegnante. Inserisci qui sotto la frase del tuo esercizio e controlla i complementi.

Fai l'analisi logica della tua frase

Scrivi o incolla una frase: l'analizzatore ti mostrerà soggetto, predicato, complementi e proposizioni coordinate e subordinate.

Caratteri: /

Domande frequenti

Quanti sono i complementi dell'analisi logica?

Non esiste un numero fisso: i libri di testo ne elencano diverse decine e li raggruppano in modo un po' diverso. A scuola si studiano prima quelli più frequenti, come quelli presentati in questa guida.

Il complemento oggetto può avere una preposizione?

Di norma no. L'unica eccezione apparente è il complemento oggetto partitivo, come in «Ho mangiato dei biscotti», dove «dei» è un articolo partitivo con il valore di «alcuni».

Gli avverbi si analizzano come complementi?

Molti avverbi svolgono la funzione di un complemento: «qui» equivale a uno stato in luogo, «velocemente» a un complemento di modo. Alcuni libri li analizzano così, altri li segnano semplicemente come avverbi.

Guide di analisi logica

Guide chiare con regole, domande ed esempi per fare l'analisi logica e l'analisi del periodo, pensate per la scuola media e superiore.

Dubbi e domande

Hai una frase che non riesci ad analizzare? Scrivila nei commenti e ti aiuteremo a capirla.

0 Commenti

Per commentare, accedi al tuo account: