Analisi logica: che cos'è e come si fa

L'analisi logica è l'esame di una frase semplice, cioè di una proposizione, per capire quale funzione svolge ogni sua parte: di chi o di che cosa si parla (soggetto), che cosa si dice del soggetto (predicato) e quali informazioni aggiungono le altre parole (complementi). Si fa in un ordine preciso: prima si trova il predicato, poi il soggetto, poi i complementi, aiutandosi con domande come «chi?», «che cosa?», «dove?», «quando?».

Mentre l'analisi grammaticale classifica le singole parole (nome, verbo, aggettivo…), l'analisi logica lavora sui gruppi di parole e sul ruolo che hanno nella frase. La parola casa, per esempio, è sempre un nome, ma in «La casa è grande» fa parte del soggetto, in «Pulisco la casa» è complemento oggetto e in «Resto a casa» è complemento di stato in luogo.

Gli elementi della frase

Ogni proposizione si costruisce attorno a pochi elementi:

  • Predicato: dice che cosa fa il soggetto o com'è; può essere verbale («Luca corre») o nominale («Luca è alto»).
  • Soggetto: la persona, l'animale o la cosa di cui si parla; risponde alla domanda «chi?» o «che cosa?» rivolta al predicato.
  • Complementi: completano il significato; il più importante è il complemento oggetto, gli altri si chiamano complementi indiretti e di solito sono introdotti da una preposizione.
  • Attributo e apposizione: un aggettivo o un nome che accompagnano un altro nome e lo descrivono. Molti libri di testo li trattano come elementi a parte, altri li elencano insieme ai complementi.

Soggetto e predicato formano la frase minima (o nucleo): «Il cane abbaia» ha già un senso compiuto. Tutti gli altri elementi espandono questo nucleo.

Come si fa l'analisi logica: il metodo passo per passo

  1. Leggi tutta la frase e assicurati di averne capito il significato. Se contiene più verbi coniugati, è un periodo: va prima diviso in proposizioni, e l'analisi logica si fa su una proposizione alla volta.
  2. Trova il predicato, cioè il verbo con gli eventuali ausiliari: ha mangiato, è stato premiato, sono partiti. Se il verbo è essere seguito da un nome o da un aggettivo riferito al soggetto, il predicato è nominale.
  3. Cerca il soggetto chiedendo al verbo «chi?» o «che cosa?». Ricorda che il soggetto non è sempre all'inizio e che può essere sottinteso.
  4. Cerca il complemento oggetto: risponde a «chi?» o «che cosa?» dopo un verbo transitivo attivo e non ha preposizione.
  5. Analizza i gruppi con preposizione uno per uno, ponendo la domanda adatta: «di chi?», «a chi?», «dove?», «quando?», «con che cosa?»…
  6. Segna attributi e apposizioni, indicando a quale elemento si riferiscono (attributo del soggetto, apposizione del complemento oggetto e così via).

Un consiglio pratico: non separare l'articolo o la preposizione dal nome. In analisi logica il cane, della nonna, con gli amici si analizzano come un blocco unico.

Un esempio guidato

Analizziamo la frase «Ieri la maestra ha letto una fiaba ai bambini in giardino».

  • ha letto: predicato verbale (il verbo leggere con l'ausiliare avere)
  • la maestra: soggetto (chi ha letto? la maestra)
  • una fiaba: complemento oggetto (che cosa ha letto? una fiaba)
  • ai bambini: complemento di termine (a chi? ai bambini)
  • in giardino: complemento di stato in luogo (dove? in giardino)
  • Ieri: complemento di tempo determinato (quando? ieri)

Sull'ultimo punto i libri non sono tutti uguali: ieri è un avverbio e alcuni testi lo segnano semplicemente come tale, mentre altri lo analizzano come complemento di tempo perché risponde alla domanda «quando?».

Altri esempi brevi

«Il treno è partito da Milano»:

  • Il treno: soggetto
  • è partito: predicato verbale
  • da Milano: complemento di moto da luogo

«Le rose del parco sono profumate»:

  • Le rose: soggetto
  • del parco: complemento di specificazione
  • sono profumate: predicato nominale

«Siamo andati al cinema con i cugini»:

  • (noi): soggetto sottinteso
  • siamo andati: predicato verbale
  • al cinema: complemento di moto a luogo
  • con i cugini: complemento di compagnia

Gli errori più frequenti

  • Pensare che il soggetto sia sempre la prima parola. In «Mi piacciono le fragole» il soggetto è le fragole, mentre mi è complemento di termine (a me).
  • Scambiare l'agente per il soggetto nelle frasi passive. In «Il ladro è stato arrestato dalla polizia» il soggetto è il ladro; dalla polizia è complemento d'agente.
  • Chiamare predicato nominale ogni frase con essere. In «Il libro è sullo scaffale» il verbo significa «si trova»: è un predicato verbale, e sullo scaffale è stato in luogo.
  • Guardare solo la preposizione. La stessa preposizione introduce complementi diversi: con può indicare compagnia («con Sara»), mezzo («con la bici») o modo («con calma»). Conta la domanda a cui il gruppo risponde.
  • Fare l'analisi logica di un periodo intero senza dividerlo prima in proposizioni.

Come usare l'analizzatore della pagina

L'analizzatore qui sotto ti aiuta a controllare il lavoro: scrivi o incolla una frase e vedrai le parti del discorso, il soggetto, il predicato, i complementi e, se la frase ne contiene più di una, le proposizioni coordinate e subordinate. È uno strumento di supporto: fai prima l'analisi da solo, poi confronta il risultato. Quando c'è una differenza valgono le indicazioni dell'insegnante e del tuo libro di testo, anche perché i nomi di alcuni complementi cambiano un po' da manuale a manuale.

Prova subito: scrivi nell'analizzatore qui sotto la frase del tuo esercizio e verifica la tua analisi logica.

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Domande frequenti

Da dove si comincia l'analisi logica?

Dal predicato: una volta trovato il verbo, è facile chiedergli «chi?» o «che cosa?» per individuare il soggetto e poi porre le domande adatte per i complementi.

Nell'analisi logica l'articolo si analizza da solo?

No. L'articolo e la preposizione restano uniti al nome a cui si riferiscono e formano con esso un unico elemento: «della nonna», per esempio, è un complemento di specificazione. L'articolo si analizza da solo soltanto nell'analisi grammaticale.

Una frase può non avere complementi?

Sì. Una frase come «Il bambino piange» contiene solo soggetto e predicato ed è detta frase minima; i complementi servono ad arricchirla di informazioni.

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