Le proposizioni coordinate stanno sullo stesso piano sintattico di un'altra proposizione: nessuna dipende dall'altra e, separate, ciascuna conserverebbe il suo significato. Sono collegate da una congiunzione coordinante oppure solo da un segno di punteggiatura. In base al rapporto di significato si distinguono in copulative, avversative, disgiuntive, conclusive, dichiarative (o esplicative) e correlative.
Asindeto e polisindeto
Quando le proposizioni sono unite solo dalla virgola o dal punto e virgola si parla di asindeto: «Arrivò, posò la borsa, accese la luce». Quando ogni proposizione è introdotta da una congiunzione, anche ripetuta, si parla di polisindeto: «E corre e salta e grida». In entrambi i casi, nell'analisi del periodo, le proposizioni sono coordinate.
I tipi di coordinate
Copulative
Aggiungono un'informazione a quella precedente. Congiunzioni: e, anche, pure, inoltre; nelle frasi negative né, neanche, nemmeno, neppure.
- «Marco studia e ascolta la musica».
- «Non ho fame né ho sete».
- «Paola non è venuta e nemmeno ha telefonato».
Avversative
Esprimono un contrasto rispetto alla proposizione precedente. Congiunzioni: ma, però, tuttavia, eppure, invece, anzi, bensì.
- «Volevo uscire, ma pioveva troppo».
- «Ha studiato poco, eppure ha preso un bel voto».
- «Non mi ha disturbato, anzi mi ha fatto piacere».
Disgiuntive
Presentano un'alternativa: una possibilità esclude l'altra. Congiunzioni: o, oppure, ovvero, altrimenti.
- «Vieni con noi o resti a casa?»
- «Sbrigati, altrimenti perdiamo l'autobus».
Attenzione a ovvero: nell'italiano di oggi significa spesso «cioè» e in quel caso introduce una dichiarativa.
Conclusive
Esprimono la conseguenza o la conclusione di quanto detto prima. Congiunzioni e locuzioni: quindi, dunque, perciò, pertanto, allora, per questo.
- «Il negozio era chiuso, quindi siamo tornati a casa».
- «Hai la febbre, perciò devi restare a letto».
Non confonderle con le subordinate consecutive: «Era così stanco che si addormentò» è una consecutiva, perché che è anticipato da così e la proposizione dipende dalla reggente.
Dichiarative (o esplicative)
Spiegano o chiariscono quanto affermato nella proposizione precedente. Congiunzioni: infatti, difatti, cioè, ossia, ovvero.
- «Oggi Anna è assente, infatti ha l'influenza».
- «Ha cambiato idea, ossia ha deciso di restare».
Il nome «dichiarativa» indica anche un tipo di subordinata («Ho la speranza che tu venga»): per evitare confusione alcuni libri chiamano queste coordinate esplicative. Nota anche che infatti introduce una coordinata, mentre perché, con un senso simile, introduce una subordinata causale.
Correlative
Sono legate da coppie di congiunzioni o di avverbi che si richiamano a vicenda: e… e, né… né, o… o, sia… sia, non solo… ma anche, ora… ora.
- «Non solo ha vinto la gara, ma ha anche battuto il record».
- «O studi adesso o rinunci al cinema».
- «Né mi ha chiamato né mi ha scritto».
Alcuni manuali non trattano le correlative come gruppo a sé e le classificano in base al significato: «né… né» tra le copulative, «o… o» tra le disgiuntive.
Come riconoscere una coordinata
Quando hai un dubbio, prova questi controlli:
- La prova del punto: se puoi separare le due proposizioni con un punto fermo e ciascuna conserva il suo senso, sono probabilmente coordinate. «Il negozio era chiuso. Quindi siamo tornati a casa» funziona; «Siamo tornati a casa. Perché il negozio era chiuso» lascia la seconda in sospeso, perché è una subordinata.
- La congiunzione: e, ma, o, quindi, infatti sono coordinanti; perché, sebbene, quando, se sono subordinanti.
- Il livello: una coordinata si collega a una proposizione dello stesso livello, che sia la principale o una subordinata.
Esempio completo: «Luca voleva venire, ma ha perso il treno, quindi arriverà domani».
- Luca voleva venire: proposizione principale (voleva venire è un solo predicato con il servile)
- ma ha perso il treno: coordinata avversativa alla principale
- quindi arriverà domani: coordinata conclusiva
Coordinate alla principale e alla subordinata
Una coordinata ha lo stesso valore della proposizione a cui si collega. Se è coordinata alla principale, si indica semplicemente come coordinata alla principale; se è coordinata a una subordinata, è una subordinata dello stesso tipo e dello stesso grado.
- «Mi sono svegliato tardi e ho perso l'autobus»: coordinata copulativa alla principale.
- «So che sei stanco ma che vuoi finire il lavoro»: coordinata avversativa alla subordinata oggettiva di primo grado, quindi anch'essa oggettiva di primo grado.
Gli errori più frequenti
- Confondere la e tra parole con la e tra proposizioni: in «Compro pane e latte» la e unisce due complementi oggetto, non due proposizioni.
- Classificare come causale una proposizione con infatti: è una coordinata dichiarativa.
- Pensare che senza congiunzione non ci sia coordinazione: due proposizioni con il verbo di modo finito affiancate da una virgola sono coordinate per asindeto.
- Confondere perciò, che introduce una coordinata conclusiva, con così… che, che introduce una subordinata consecutiva.
L'analizzatore della pagina distingue le proposizioni coordinate da quelle subordinate e ti aiuta a controllare l'esercizio; il tipo esatto di coordinata va però verificato con il libro di testo e con le indicazioni dell'insegnante, che prevalgono sempre. Scrivi qui sotto un periodo con due o più proposizioni e verifica come sono collegate.