Le tre analisi guardano la lingua da tre distanze diverse. L'analisi grammaticale studia le singole parole e dice che cosa sono (nome, verbo, articolo…). L'analisi logica studia la proposizione e dice quale funzione svolgono i gruppi di parole (soggetto, predicato, complementi). L'analisi del periodo studia il periodo, cioè una frase con più predicati, e dice come le proposizioni sono collegate tra loro (principale, coordinate, subordinate).
Analisi grammaticale: la parola
Ogni parola appartiene a una delle nove parti del discorso: cinque variabili (articolo, nome, aggettivo, pronome, verbo) e quattro invariabili (avverbio, preposizione, congiunzione, interiezione). Per ciascuna si indicano le caratteristiche: genere e numero per nomi e aggettivi; coniugazione, modo, tempo, persona e forma per i verbi.
In «I gatti dormono», per esempio:
- I: articolo determinativo maschile plurale
- gatti: nome comune di animale, maschile plurale
- dormono: voce del verbo dormire, terza coniugazione, modo indicativo, tempo presente, terza persona plurale
Analisi logica: la funzione
Qui le parole si raggruppano. Non conta più che gatti sia un nome, ma che i gatti sia il soggetto. La stessa parola cambia funzione a seconda della frase: Roma è soggetto in «Roma è antica», complemento oggetto in «Visitiamo Roma», complemento di moto a luogo in «Andiamo a Roma».
Analisi del periodo: le proposizioni
Si individuano i predicati, perché in genere a ogni predicato corrisponde una proposizione, poi si stabilisce quale proposizione è la principale e come le altre dipendono da lei o le stanno accanto, sullo stesso piano. In «Ho capito che avevi ragione», per esempio:
- Ho capito: proposizione principale
- che avevi ragione: subordinata oggettiva di primo grado, esplicita
Nell'analisi del periodo non interessa più che ragione sia un nome o che sia complemento oggetto: conta solo il ruolo dell'intera proposizione.
A che cosa servono le tre analisi
Non sono esercizi fini a sé stessi. L'analisi grammaticale aiuta a scrivere senza errori di concordanza e a usare bene i tempi e i modi dei verbi. L'analisi logica aiuta a capire chi fa che cosa in una frase lunga e a scegliere la preposizione giusta. L'analisi del periodo insegna a costruire frasi complesse ben collegate, a mettere le virgole al posto giusto e a capire i testi difficili. Tutte e tre sono poi la base per lo studio del latino e delle lingue straniere, dove soggetto, complemento oggetto e subordinate cambiano forma e vanno riconosciuti con sicurezza.
La stessa frase analizzata nei tre modi
Prendiamo il periodo «Quando torna a casa, Marta legge il diario di sua nonna».
1. Analisi grammaticale
- Quando: congiunzione subordinante temporale
- torna: voce del verbo tornare, prima coniugazione, modo indicativo, tempo presente, terza persona singolare, forma attiva, intransitivo
- a: preposizione semplice
- casa: nome comune di cosa, femminile singolare
- Marta: nome proprio di persona, femminile singolare
- legge: voce del verbo leggere, seconda coniugazione, modo indicativo, tempo presente, terza persona singolare, forma attiva, transitivo
- il: articolo determinativo maschile singolare
- diario: nome comune di cosa, maschile singolare
- di: preposizione semplice
- sua: aggettivo possessivo di terza persona singolare, femminile singolare
- nonna: nome comune di persona, femminile singolare
2. Analisi logica
Si fa separatamente per ciascuna proposizione. Prima proposizione, «Quando torna a casa»:
- (lei, Marta): soggetto sottinteso
- torna: predicato verbale
- a casa: complemento di moto a luogo
Quando non si analizza come complemento: è la congiunzione che collega le due proposizioni. Seconda proposizione, «Marta legge il diario di sua nonna»:
- Marta: soggetto
- legge: predicato verbale
- il diario: complemento oggetto
- di nonna: complemento di specificazione
- sua: attributo del complemento di specificazione
3. Analisi del periodo
- Marta legge il diario di sua nonna: proposizione principale (ha senso compiuto da sola)
- Quando torna a casa: subordinata temporale di primo grado, in forma esplicita (verbo all'indicativo), introdotta da quando
Come vedi, casa è un nome nell'analisi grammaticale, fa parte di un complemento di moto a luogo nell'analisi logica e appartiene alla subordinata temporale nell'analisi del periodo. Le tre analisi non si contraddicono: rispondono a tre domande diverse.
In che ordine si studiano e si fanno
A scuola di solito si parte dall'analisi grammaticale, si passa all'analisi logica e si arriva all'analisi del periodo, in genere verso la fine della scuola media, per poi riprenderle tutte alle superiori. Quando si analizza un testo complesso, invece, conviene procedere al contrario: prima si divide il periodo in proposizioni, poi si fa l'analisi logica di ciascuna e, se richiesta, l'analisi grammaticale delle singole parole.
Gli errori più frequenti
- Mescolare le terminologie: scrivere «Marta: nome proprio» in un esercizio di analisi logica, o «Marta: soggetto» in uno di analisi grammaticale.
- Analizzare l'articolo da solo nell'analisi logica: lì resta unito al suo nome.
- Fare l'analisi logica di un periodo intero senza separare le proposizioni: il soggetto di una proposizione può non essere quello dell'altra.
- Contare come due proposizioni un verbo servile e il suo infinito: in «Voglio partire» c'è un solo predicato, voglio partire.
- Confondere congiunzione e pronome relativo: in «Il film che ho visto» che è pronome relativo (complemento oggetto nella relativa), in «So che verrai» è congiunzione.
L'analizzatore di questa pagina mostra insieme le parti del discorso, gli elementi dell'analisi logica e le proposizioni: è comodo per vedere i tre livelli sulla stessa frase, ma è un aiuto, e se il tuo libro usa etichette diverse valgono quelle e le indicazioni dell'insegnante. Incolla qui sotto una tua frase e osserva come cambia l'analisi dalla parola al periodo.