I complementi di tempo indicano quando avviene un fatto o quanto dura. A scuola se ne studiano soprattutto due: il complemento di tempo determinato, che risponde alla domanda «quando?», e il complemento di tempo continuato, che risponde alla domanda «per quanto tempo?». In «Lunedì ho studiato tre ore», lunedì è tempo determinato e tre ore è tempo continuato.
Il complemento di tempo determinato
Indica il momento o il periodo in cui si svolge l'azione. Domande: quando? in quale momento? in quale periodo? Può essere introdotto da molte preposizioni e locuzioni:
- a: «Partiremo a mezzanotte».
- in: «Mio fratello è nato nel 2012».
- di: «Di sera leggo un libro».
- per: «Torneremo per Pasqua».
- tra o fra: «Ci rivediamo tra una settimana».
- verso, durante, prima di, dopo: «Durante la lezione è suonato l'allarme», «Dopo cena usciamo».
Senza preposizione
Molto spesso il tempo determinato non ha preposizione, soprattutto con i giorni della settimana, le parti del giorno e le espressioni con scorso, prossimo, fa:
- «Lunedì vado in piscina».
- «La mattina faccio colazione al bar».
- «Ci siamo conosciuti l'anno scorso».
- «Ho ricevuto il pacco tre giorni fa».
Il complemento di tempo continuato
Indica per quanto tempo dura un'azione o una situazione. Domande: per quanto tempo? da quanto tempo? in quanto tempo? Le preposizioni più comuni sono per e da:
- «Ha piovuto per due giorni».
- «Abito in questa città da tre anni»: l'azione è cominciata nel passato e continua ancora.
- «Ho finito il compito in un'ora»: indica il tempo impiegato ed è di solito analizzato come tempo continuato.
Anche il tempo continuato si trova spesso senza preposizione: «Ho studiato tre ore», «Il bambino ha dormito tutta la notte», «Siamo rimasti al mare una settimana». Alcuni libri mettono tra i complementi di tempo continuato anche espressioni come fino a domenica o da lunedì a venerdì, che indicano i limiti di un periodo.
Gli avverbi di tempo
Parole come ieri, oggi, domani, ora, prima, poi, presto, tardi rispondono alla domanda «quando?». Su come analizzarle i libri non sono d'accordo: alcuni le considerano complementi di tempo determinato, altri le segnano semplicemente come avverbi di tempo. Lo stesso vale per le locuzioni come a lungo («Abbiamo parlato a lungo»), che indica una durata. Avverbi di frequenza come sempre, spesso, mai di solito si indicano solo come avverbi.
Come non confonderli con altri complementi
- La preposizione «per» introduce complementi diversi: «per tre ore» è tempo continuato, «per l'esame» è fine, «per la pioggia» è causa, «per Roma» (con partire) è moto a luogo.
- La preposizione «da»: «da tre anni» è tempo continuato, ma «da Milano» è moto da luogo e «dal dentista» è moto a luogo.
- Il tempo senza preposizione può essere confuso con il complemento oggetto. In «Sono stato una settimana al mare» una settimana è tempo continuato; in «Ho passato una settimana al mare» è complemento oggetto, perché passare qui è transitivo (che cosa hai passato?). Allo stesso modo in «Ricordo quel giorno» quel giorno è complemento oggetto.
- Una parola di tempo può essere soggetto. In «Lunedì è il mio giorno preferito» lunedì è il soggetto, non un complemento di tempo.
- Stessa preposizione, luogo o tempo? «Nel bosco» risponde a «dove?» ed è stato in luogo; «nel 2012» risponde a «quando?» ed è tempo determinato.
Esercizi con soluzione
1. «Nel 1969 l'uomo è arrivato sulla Luna.»
Soluzione
Nel 1969: complemento di tempo determinato · l'uomo: soggetto · è arrivato: predicato verbale · sulla Luna: complemento di moto a luogo.
2. «Abbiamo aspettato l'autobus mezz'ora.»
Soluzione
(noi): soggetto sottinteso · abbiamo aspettato: predicato verbale · l'autobus: complemento oggetto · mezz'ora: complemento di tempo continuato, senza preposizione (per quanto tempo?).
3. «Di notte i gufi cacciano.»
Soluzione
Di notte: complemento di tempo determinato · i gufi: soggetto · cacciano: predicato verbale.
4. «Mio fratello studia il pianoforte da cinque anni.»
Soluzione
Mio fratello: soggetto (mio: attributo) · studia: predicato verbale · il pianoforte: complemento oggetto · da cinque anni: complemento di tempo continuato (da quanto tempo?).
5. «Ho trascorso tutto il pomeriggio in biblioteca.»
Soluzione
(io): soggetto sottinteso · ho trascorso: predicato verbale · tutto il pomeriggio: complemento oggetto (tutto: attributo) · in biblioteca: complemento di stato in luogo. Attenzione: trascorrere è transitivo, quindi il pomeriggio risponde a «che cosa?» ed è complemento oggetto, non tempo continuato.
Le soluzioni seguono la terminologia più diffusa; se il tuo libro analizza diversamente gli avverbi o qualche espressione di tempo, segui quello e le indicazioni dell'insegnante. Per controllare una frase, scrivila nell'analizzatore di questa pagina: vedrai quali gruppi indicano il tempo e quale funzione svolgono gli altri.